Il sole e i bambini

Il sole e i bambini

Sole bambiniDelle avvertenze da tenere quando si espongono i bambini al sole avevo già parlato lo scorso anno, ma un ripasso è d’obbligo nella speranza che l’estate arrivi veramente (nel momento in cui ho scritto era in corso un bel temporale e il termometro segnava 16°C, sigh sigh…).

La pelle di un bambino e’ molto diversa da quella di un adulto, più morbida, ma anche più sensibile e vulnerabile; la melanina non e’ completamente presente alla nascita e ci vogliono anni prima che lo sviluppo della protezione si completi quindi nel frattempo, le scottature sono più facili.

E una brutta scottatura non è solo una questione di eritema ma può causare disidratazione, febbre, e nei casi più severi portare a shock.

Alcune indicazioni prima di esporre al sole i più piccoli

  • I solari non dovrebbero essere applicati su bambini di età inferiore a  6 mesi:  i lattanti e i bambini piccoli dovrebbero essere tenuti al riparo dal sole quanto piu’  possibile durante il primo anno di vita. Per i neonati, una carrozzina con una tettoia e’ preferibile a un passeggino aperto, mentre per i bambini piu’ grandi è meglio usare un passeggino con tettoia o con un ombrellino. Nel caso di bambini più grandi bisogna evitare le ore più calde: dalle 12 alle 15 è bene che stiano a casa.
  • Esporli in modo graduale e progressivo. L’abbronzatura cioè la produzione di melanina che protegge la cute dai raggi ultravioletti ha bisogno di tempo per diventare efficace. Sarebbero quindi da evitare le esposizioni lunghe e saltuarie tipo nei week end.
  • Prima di utilizzare un nuovo prodotto su un bambini provarne una piccola quantità sulla parte interna del polso per verificare eventuale comparsa di esantema o irritazioni.  Spalmare il prodotto su tutto il corpo  in modo uniforme non dimenticando le orecchie, il naso e le labbra, e la zona intorno agli occhi. Evitare il contatto con gli occhi e con le palpebre.
  • I solari vanno applicati prima di uscire di casa e riapplicare ogni due ore, piu’ spesso se il bambino gioca in acqua o suda molto.
  • Sarebbe utile l’uso di stick protettivi sulle labbra.
  • Prestate attenzione  alle luci riflesse; molte superfici – sabbia, cemento, neve – possono riflettere radiazioni nocive. Anche il sedersi all’ombra o sotto l’ombrellone non garantisce protezione. Anche durante le giornate nuvolose, inoltre sono indispensabili le adeguate precauzioni in quanto fino all’80% delle radiazioni solari raggiungono la terra.
  • Idratare bene la pelle del bambino, dopo la giornata passata al sole o sulla spiaggia, utilizzando prodotti che svolgano un’azione emolliente. Non bisogna dimenticare, infatti, che la cute deve sopportare, oltre all’esposizione solare, anche l’azione “abrasiva” data dalla sabbia. Attenzione anche al lavaggio: dopo una giornata passata in spiaggia, la pelle va pulita preferibilmente con una doccia (o un bagnetto, purchè sia veloce, in modo da evitare l’effetto ‘macerante’ di una prolungata immersione).