Quest’anno l’andamento della varicella è stato atipico e dal mese di novembre in asili e scuole sono appesi i cartelli “si sono verificati casi di varicella”. È tutto sommato una malattia banale, ma nelle famiglie dove i bimbi non l’hanno contratta c’è perennemente “la spada di damocle”. Anche perché oltre a durare 7-10 giorni c’è l’alto rischio che siano contagiati fratellini o sorelline. In definitiva si sta in ballo un mese. Io ho fatto vaccinare microba appena dopo il compimento dell’anno. Non vogliamo più che i nostri figli si ammalino? Forse si, ma è anche vero che con un bimbo a casa 10 giorni la gestione famigliare ordinaria salta. E altre amiche si sono piegate al vaccino dei loro bimbi.
Qualche informazione aggiuntiva…
Il vaccino contro la varicella è fra quelli raccomandati?
No. In genere i pediatri non lo consigliano perché la varicella non desta particolari preoccupazioni né complicanze severe.
Quando può essere opportuno vaccinare il bambino contro la varicella?
Il vaccino è utile e anzi consigliato nei bambini immunodepressi. In questi casi anche una malattia particolarmente banale può essere letale. Inoltre è consigliato quando in casa c’è una mamma non immune (cioè che non ha fatto la malattia) in gravidanza: la varicella in una donna incinta può provocare gravi danni al feto.
Quali sono gli eventuali effetti indesiderati?
Gli effetti collaterali sono lievi e rari e consistono in una fugace eruzione cutanea.
Dopo la vaccinazione si può fare un altro vaccino?
È consigliabile aspettare almeno 6 settimane perché il vaccino contro la varicella potrebbe indebolire temporaneamente le difese immunitarie
Come si somministra?
È un’iniezione sottocutanea da effettuare non prima dei 12 mesi.
Dove si trova il vaccino?
È acquistabile in farmacia dietro presentazione della ricetta medica ed è interamente a carico del paziente.

