Virus parainfluenzali

Virus parainfluenzali

Virus parainfluenzaliPrimi freddi ed ecco che ritornano le tanto odiate sindromi influenzali. Non si tratta di influenza stagionale, attesa non prima della seconda metà di dicembre, ma di un’ondata di virus parainfluenzali. L’alternanza di freddo, caldo, pioggia e umidità fa sì che siano circolanti 272 virus parainfluenzali molto simili fra loro, responsabili dei tipici malanni da raffreddamento caratterizzati da tosse, raffreddore, mal di gola, dolori muscolari,  febbreI sintomi  sono quindi molto simili a quelli di un’influenza, anche se, in genere, sono meno severi. Più raramente si ha una sovrapposizione batterica e queste formi lievi evolvono, soprattutto nei bambini piccoli,  in bronchite, bronchiolite o polmonite.

Cosa fare?

Non esiste una terapia specifica per queste infezioni respiratorie perché nella maggior parte dei casi hanno una risoluzione spontanea. Se la febbre è alta si può somministrare  del paracetamolo (tachipirina, al dosaggio consigliato in base al peso del bambino) mentre l’acido acetilsalicilico è sconsigliato sotto i 12 anni di età. È necessario inoltre tenere il più possibile pulito il nasino del piccolo anche effettuando i lavaggi nasali se non è in grado autonomamente di soffiare il naso e umidificare l’ambiente dove il piccolo dorme. Non somministrare mai autonomamente antibiotici: il loro effetto sui virus è NULLO. E questa è una regola che vale per grandi e piccini.
Infine una norma comportamentale: l’abbigliamento corretto. Utile il vecchio detto delle nonne di vestirsi “a cipolla”: coprirsi in maniera idonea nelle prime ore del mattino e alla sera, ma svestire i bambini nelle ore più calde soprattutto se corrono al parco. Ricordiamoci che noi stando fermi ad osservarli abbiamo decisamente più freddo di loro che sono in continuo movimento e che quindi eccessivamente coperti sudano!