Visto il pazzo clima le malattie respiratorie sono diventate ormai un argomento “senza tempo”, autunno, inverno, primavera, estate ormai ogni mamma sa che il classico raffreddore può essere sempre in agguato. E ogni mamma si domanda se è possibile evitare che il proprio bambino si ammali.
Il sistema immunitario dei bambini piccoli è immaturo, nel senso che al primo incontro con virus e batteri è normale che le difese non siano perfettamente funzionanti, infatti per funzionare hanno bisogno di “imparare”, ed è per questo che qualche volta i bambini debbano ammalarsi, per imparare a riconoscere i nemici germi.
Qualche volta, anche se in realtà come ho già avuto modo di scrivere i pediatri concordano che soprattutto nei primi anni, 6-7 infezioni all’anno è normale. Ma è possibile appunto la prevenzione?
In senso generale si, seguendo alcuni accorgimenti:
– evitare il fumo passivo che rende molto più fragili le vie respiratorie.
– Limitare allo stretto necessario la frequenza di ambienti chiusi e affollati, preferendo il gioco all’aperto. E se la frequenza dell’asilo nido talora è indispensabile, si può evitare di andare sui mezzi pubblici affollati o negli uffici postali (tanto per fare un esempio)
– Tenere sempre pulito il naso per evitare che il cosiddetto “moccio” ristagni e addirittura risalga verso l’orecchio o verso i seni paranasali. Per evitare questo sono indispensabili i lavaggi nasali. Si pone il bambino su un fianco in modo che una narice sia più in alto dell’altra oppure nel caso di bambini più grandi, in piedi con la testa piegata di lato. Si introduce quindi la soluzione fisiologica nella narice o con una siringa privata dell’ago o con le apposite pipette, da 1-2 ml nel caso di piccolissimi, a 10-20 ml per i bambini più grandi. Dopo il lavaggio il muco non deve essere aspirato perché se non è fuoriuscito è stato deglutito. (di questo avevo già parlato qui e qui)
Vi sono rari casi in cui le infezioni respiratorie sono molto numerose e soprattutto inveterate negli anni, ciò può essere la spia di un difetto del sistema immunitario o indicative di malformazioni o altre patologie. È indispensabile a questo punto un consulto più approfondito con il pediatra di fiducia anche per eventuali terapie preventive come immunostimolanti, lisati batterici etc.


