Il tempo piovoso di questi giorni associato al calo delle temperature ha favorito i così detti classici “malanni di stagione” e non è raro sentire mamme già in apprensione perchè il pargolo ha “una brutta tosse”. Ma a parte le forme acute stagionali, esiste una forma di tosse cronica, indipendente da patologie dell’apparato respiratorio, la cui causa potrebbe essere il reflusso gastroesofageo.
Presso l’Università La Sapienza di Roma è stato condotto uno studio osservando 45 piccoli pazienti affetti da tosse cronica e sottoposti a monitoraggio pHmetrico per 24 ore. Come controlli, sono stati reclutati 20 bambini con gastropatia erosiva da reflusso. In 24 piccoli del primo gruppo è stata riscontrata un’associazione tra tosse cronica e reflusso, di questi ben 19 non presentavano alcun sintomo gastrointestinale. Nei restanti 21 la tosse cronica non era causata dal reflusso. Bassi valori di pH e il tempo di clearance dell’acidità sono apparsi decisamente più elevati nel gruppo di controllo, ovvero nei bambini che presentavano solo sintomi gastroenterici, ma nei bambini con tosse cronica e reflusso ben i due terzi degli episodi di tosse erano caratterizzati dalla risalita in esofago di materiale acido. Alla luce di questi studi il consiglio dei ricercatori della Sapienza è quello di non trascurare i casi di tosse persistente e consigliare l’esecuzione di una pHmetria.
Io sono un po’ meno drastica: la pHmetria è comunque un esame invasivo, sarebbe meglio prescriverla dopo eventuali altri accertamenti un po’ meno fastidiosi.

