
Tutti i bambini vanno incontro nella loro vita a diversi episodi di “mal di pancia”, ma molto spesso tale sintomo viene sottovalutato.
Le possibili cause:
Se il bambino ha dolore al basso addome e presenta due o più dei seguenti sintomi:
-
temperatura superiore a 38°C
-
enuresi (involontaria perdita di urina quando ha già acquisito il controllo degli sfinteri)
-
minzione dolorosa (ha dolore o bruciore quando fa pipì)
-
minzione frequente
-
urine maleodoranti
Da non dimenticare che i dolori addominali ricorrenti possono essere dovuti anche a incompleta evacuazione e accumulo di gas. Spesso i bambini tendono ad avere una dieta ricca in carboidrati ma povera di frutta e verdure, interrogati se si scaricano quotidianamente rispondono in senso positivo, in realtà questo è vero solo in parte.
Frutta e verdura hanno un alto contenuto di fibra alimentare, che di per sé non ha valore nutritivo o energetico ma è molto importante per la regolazione di diverse funzioni dell’organismo. Le fibre si dividono in solubili e insolubili. Queste ultime non sono digerite e la loro principale funzione è quella di regolare il transito intestinale grazie all’aumento della massa fecale ed alla diminuzione del transito intestinale. Evidentemente la riduzione della massa fecale può causare stitichezza. Le fibre solubili invece sono metabolizzate dalla microflora intestinale e aiutano l’organismo ad assimilare i vari nutrienti assunti attraverso il cibo. La fibra insolubile è contenuta soprattutto nei cereali integrali, nelle verdure e negli ortaggi, mentre quella solubile è presente soprattutto nei legumi e nella frutta, anche se alcuni vegetali contengono entrambi i tipi.
In definitiva, in caso di dolore addominale piuttosto persistente e’ sempre prudente consultare il medico. È sconsigliabile invece la prescrizione “fai da te” di farmaci antispastici che eliminerebbero il dolore, sintomo guida nella visita medica ed e’ altrettanto sbagliato apporre la borsa dell’acqua calda, che aggraverebbe la situazione.

