Se avete intenzione di programmare un viaggio all’estero, e soprattutto se viaggiate con bambini piccoli al seguito, è bene che siate ben informati sulla TD (travellers’ diarrhea), ovvero la diarrea del viaggiatore, la più prevedibile e comune affezione che colpisce i viaggiatori internazionali. Ne sono responsabili soprattutto batteri, in particolare Escherichia Coli, ma anche i virus fanno la loro parte fra cui i più frequenti sono i rotavirus, contro il quale oggi esiste un vaccino che viene proposto ai bambini molto piccoli. Si ricordi che il rotavirus è il più frequente agente responsabile delle comuni gastroenteriti dell’infanzia.
La diarrea del viaggiatore si manifesta con la comparsa improvvisa di una diarrea acquosa, crampi addominali e bisogno immediato di evacuare. Si può associare nausea, gonfiore intestinale e febbre. Nel 15% dei casi si ha anche vomito. In genere è una forma autolimitante in 3-4 giorni, ma in una piccola percentuale di casi i sintomi possono essere persistenti.
È fondamentale la prevenzione! Ecco alcune importanti consigli da seguire:
Non mangiare o bere:
- Vegetali crudi o insalate a meno che non siate certi della pulizia; cibi normalmente coltivati al suolo, che potrebbero essere contaminati da feci utilizzate per concimare; frutta che non si possa pelare o che non si possa lavare con acqua potabile possibilmente contenente cloro
- Carne cruda o poco cotta, carne fredda
- Pesce o frutti di mare crudi o poco cotti (ostriche, vongole, mitili, granchi)
- Latte non pastorizzato, formaggi o gelati di incerta provenienza, uova crude o poco cotte (maionese, salse)
- Cibi conservati dopo cotti per più di 2 ore anche se refrigerati
- Acqua non certamente potabile. Bere sempre acqua o bevande imbottigliate (assicurarsi che il tappo sia originale) o in lattina
Altre racomandazioni importanti:
- Usare acqua sicura anche per lavarsi i denti
- Non utilizzare il ghiaccio
- Non bere dal rubinetto, da pozzi o da torrenti se non è possibile purificare l’acqua con metodo sicuro
- Non acquistare generi alimentari e bevande da venditori ambulanti
- Evitare i ristoranti nei quali non sia curata l’igiene
- Curare con scrupolo l’igiene personale soprattutto prima dei pasti
Ma se nonostante tutte le accortezze si dovesse essere colpiti dalla diarrea, che fare?
Reidratazione e rialimentazione sono i capisaldi del trattamento della diarrea acuta. Bisogna reintegrare i liquidi escreti e ristabilire un equilibrio nutrizionale. In fase di allattamento i bambini devono continuare ad essere allattati a richiesta, mentre i bimbi a dieta solida non devono particolarmente modificare le abitudini alimentari ad eccezione di cibi e bevande ricche di zuccheri semplici che possono aggravare la diarrea per il loro effetto osmotico.
L’autotrattamento è da iniziare rapidamente: fermenti lattici per tutti, mentre per i bambini sopra i 2 anni il farmaco da privilegiare, come ampiamente dimostrato a livello internazionale è un antibiotico per uso topico intestinale, che quindi non si assorbe nel tratto gastrointestinale: la rifaximina, con la seguente posologia:
Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1 compressa da 200 mg ogni 6 ore;
Bambini dai 6 ai 12 anni: mezza o una compressada 200 mg ogni 6 ore;
Bambini dai 2 ai 6 anni: 5 ml di sospensione orale (sciroppo), pari a 100 mg, ogni 6 ore


