Per farsi capire dal bebe’ niente ”paroline” | Pagina 2

Per farsi capire dal bebe’ niente ”paroline” | Pagina 2

Evviva, c’è chi ci da ragione!
Uno studio condotto presso l’Istituto Riken giapponese e il parigino Centre National de la Recherche Scientifique pubblicato sulla rivista Psychological Science ha evidenziato che per farsi comprendere dai bambini fin da piccolissimi è bene rivolgersi a loro come si parlerebbe con un adulto perché l’uso di paroline dolci, vezzeggiativi renderebbe tutt’altro che chiara la comunicazione
Lo  studio si è  basato sul confronto del linguaggio di un campione di mamme quando si rivolgevano ai propri bambini fra i 18 e i 24 mesi e del linguaggio usato quando invece il loro interlocutore era un adulto.
Confrontando i diversi approcci linguistici ovvero il modo di parlare ad un bimbo rispetto ad un adulto si è visto che  vi è minor chiarezza e comprensione quando le frasi sono pronunciate con voce cantilenante e scandendo bene le parole anche accentuando i suoni rispetto alla stessa frase pronunciata normalmente senza tutti gli adattamenti infantili.