E’ geloso della sorellina (o del fratellino)?

E’ geloso della sorellina (o del fratellino)?

gelosia fratello e sorella

È la classica domanda che mi viene fatta da oltre 9 mesi. E si perché tutti hanno cominciato a porla quando microba era ancora nella pancia. Ma è geloso? Come l’ha presa? Vorrei rispondere con una battuta: “In braccio”. Invece do risposte vaghe e un po’ scaramantiche: no, non sembrerebbe, speriamo vada avanti così…..

In realtà Supernano, passato un primo momento di disorientamento dovuto alla notizia che il bimbo nella pancia della mamma era in realtà una bimba, è sempre stato molto entusiasta, affettuoso e partecipe. Non ha mai dato segni di squilibrio né ha mai fatto quelle strane cose tanto descritte dalle solite “simpatiche” conoscenti…

È chiaro che sia io che Papà Chef abbiamo adottato una strategia comune:

  • Lo abbiamo coinvolto tantissimo
  • nei limiti del possibile abbiamo cercato almeno all’inizio di non scalfire il suo mondo. Microba si è inserita piano piano

Senza voler insegnare nulla a nessuno perché ogni bimbo ed ogni famiglia sono un caso singolo, ecco un breve vademecum per affrontare questo periodo felice ma delicato per tutti i membri della famiglia:

  • L’album delle foto: già durante la gravidanza mostrare al primogenito l’album delle sue foto, da quando la mamma aveva lui nel pancione, al primo bagnetto e così via. Sarà un modo per spiegargli di quanto mamma e papà, amandolo tanto, hanno fatto per lui e che faranno le stesse cose alla nascita del fratellino o della sorellina. Se si dispone di filmini ancora meglio.
  • La cameretta: se il bimbo è abbastanza grande per dormire in un letto senza sponde fate il trasferimento qualche mese prima della nascita. Spiegate che il lettino piccolo servirà al fratellino o sorellina e andate insieme a comprare le lenzuola o altro per il letto da grande. Recuperate e sistemate insieme i vestitini e i giochini di quando lui era piccolo (non stupendovi se vorrà tenere per sé giochi o peluches che in passato non aveva mai neppure guardato). In questo modo non si sentirà depauperato di qualcosa di suo all’arrivo a casa del neonato
  • Insieme come e più di prima: la gravidanza chiaramente può essere faticosa e in seguito avere 2 bimbi di cui uno totalmente dipendente dalla mamma molto impegnativo, ma il fratellino più grande non deve avere l’impressione di essere parcheggiato presso nonne, tate o affini. Piuttosto chiedete un aiuto per il neonato e ritagliate qualche momento per stare con il grande senza interferenza di altri membri della famiglia. Se invece riuscite a gestire entrambi i bimbi sarebbe meglio: portare ad esempio il grande al parco con il piccolo nella carrozzina non è così impegnativo come potrebbe sembrare ed il primogenito inizia pian piano a rendersi conto di un’altra presenza nella sua vita.
  • Nessun’altra novità per quanto possibile: evitate qualsiasi cambiamento nei mesi appena prima e appena dopo il parto. Se avete intenzione di assumere una persona per un aiuto introducetela in famiglia in anticipo, se i nonni insistono per portare in vacanza il bimbo o a dormire da loro per sgravare la mamma, declinate gentilmente l’invito soprattutto se il nipotino non è abituato, a meno che non sia proprio lui a volerlo.
  • Coinvolgimento: i bambini capiscono istintivamente il disagio e i bisogni del cucciolo di casa e spesso saranno loro a segnalarvi eventuali problemi. Incoraggiateli in questo compito di fratelli maggiori e fate presente che ne apprezzate molto l’aiuto, ma non caricateli di troppe responsabilità. Sono pur sempre bambini e fategli capire che devono essere sempre i genitori ad occuparsi del loro benessere.
  • Pazienza, pazienza e ancora pazienza: se nonostante tutti i vostri sforzi il maggiore mostra segni di aggressività nei confronti del nuovo arrivato o nei vostri o fa capricci, affrontatelo con fermezza, calma e un surplus di coccole. Ogni tanto chiudete un occhio, a volte tutti e 2, ma spiegate sempre che il comportamento non è corretto senza però calcare la mano sul senso di colpa e soprattutto senza usare paragoni con cuginetti o amichetti. Se invece mostra qualche piccolo segno di regressione, sarebbe meglio non sgridarlo bensì assecondarlo nella richiesta. Saranno man mano loro a stufarsi della regressione accorgendosi ben presto che non sono esclusi dalle attenzioni dei genitori

Infine permettetemi un appunto: io dissento dai regali fatti al grande il giorno della nascita del fratellino o della sorellina. Spesso i genitori acquistano doni e li regalano con la classica frase “questo te l’ho ha portato il fratellino (o la sorellina)”. Il nuovo arrivato è già di per sé un dono per tutta la famiglia, un regalo sarebbe come dire: “io arrivo a rompere, ma in compenso ti ho portato un regalo per farmi perdonare”. Sarebbe più carino che il grande facesse un piccolo regalo di benvenuto al piccolo. Un qualcosa di simbolico ma scelto da lui. Il piccolo ovviamente al momento non se ne renderà conto ma lo apprezzerà nel tempo per la gioia del “fratellone”.