
Le zanzare sono le compagne onnipresenti delle nostre estati e ogni anno un po’ tutti siamo puntualmente “divorati”. Quest’anno, complice quest’ondata di caldo “anomala” secondo me siamo in anticipo.
Conseguenze della puntura di zanzara
Al morso di zanzara si possono avere due tipi di reazioni:
- Normoreattiva: prurito che compare entro pochi secondi e permane per circa 30 minuti; comparsa del pomfo; eritema ed edema; regressione dello stesso entro i 30-120 minuti
- Iperreattiva: pomfo di maggiori dimensioni che permane e supera a volte le 24 ore; evoluzione in papula che permane anche fino a 10 giorni; successiva formazione di vescicola con secrezione sierosa; riparazione dopo 10 giorni dalla comparsa della papula; possibile ipercromia o ipocromia, ovvero macchie scure o chiare. I soggetti che presentano papule resistenti sono considerati allergici.
Il problema “prurito” non va sottovalutato perché è naturalmente seguito dal grattamento e dalla successiva e probabile infezione. Nei bambini è difficile evitare un tale evento.
Cosa fare per prevenire la puntura di zanzara
La prevenzione è di tre tipi:
- Prevenzione ambientale verso la riproduzione delle zanzare nell’ambito comunale e quella svolta dai singoli nell’ambiente privato: non generare ristagni d’acqua dove le zanzare depositano le uova e si riproducono: sottovasi per piante e fiori, bacinelle, annaffiatoi, raccoglitori d’acqua, vasche, laghetti e fontane ornamentali (in questi ultimi sono però utili i pesci rossi che si nutrono delle larve di zanzara)
- Allontanamento delle zanzare dagli ambienti domestici: zanzariere alle finestre o sui lettini dei bambini, fornelletti o spirali che utilizzano derivati del Piretro (i comuni zampironi). Vi sono anche apparecchi che emettono ultrasuoni e lampade che attraggono con la luce le zanzare per poi eliminarle con una scarica elettrica ma sono poco efficienti proprio verso le zanzare.
- Impedimento per le zanzare di raggiungere la pelle: uso dei repellenti. Applicare il prodotto solo sulle parti scoperte del corpo e non sotto i vestiti.
Nell’utilizzo dei repellenti per zanzare è bene seguire alcuni consigli:
- non utilizzarli su pelle irritata, con abrasioni o tagli
- non utilizzare spray direttamente sul volto ma spruzzare il prodotto sulle mani e poi applicarlo sul volto
- lavarsi quando si rientra all’interno
- non utilizzare per i bambini al di sotto dei tre anni
-
Bambini al di sotto dei 6 mesi:
non utilizzare sostanze repellenti per insetti contenenti DEET; Utilizzare zanzariere ed evitate gli ambienti esterni durante il tramonto e all’alba. -
Bambini d’età compresa tra 6 mesi e 2 anni:
utilizzare prodotti con quantitativi di DEET non superiori al 10%; applicare il prodotto non più di una volta al giorno. -
Bambini d’età compresa tra 2 e 12 anni:
Utilizzare prodotti contenente DEET non superiore al 10%; applicare il prodotto non più di tre volte al giorno.
Prodotti a base di citronella e geranio possono essere usati dai 2 mesi di età.
Cosa fare se si è stati punti dalle zanzare
Attenzione al al rimedio fai-da-te come applicare ammoniaca o frizionare con il limone. Il primo di solito ustiona la pelle e il secondo rende la pelle fotosensibile per cui poi ci scottiamo al sole. Anche i farmaci non danno la risposta giusta: la crema con il cortisone entra in funzione dopo 30 minuti cioè quando il prurito è già terminato così come la crema con antistaminico che inoltre è fotosensibilizzante.
L’unico rimedio consigliabile è applicare del ghiaccio per attenuare il gonfiore (soprattutto nel caso di punture alle mani e ai piedi, il gonfiore è talora talmente esteso da non riuscire ad allacciare le scarpine) e utilizzare gel al Cloruro d’alluminio al 5%, un potente astringente e antisettico: il prurito diminuisce e le infezioni da grattamento sono scongiurate.
Una curiosità: la zanzara Tigre
La zanzara tigre, originaria del sud-est asiatico è arrivata in Italia, a Genova, nel 2000. Si riconosce perché è più piccola e scura rispetto alle nostre zanzare e possiede le caratteristiche strie bianche sulle zampe e sul dorso. Ha abitudini differenti rispetto alle nostre: attacca anche di giorno, il liquido che inietta è particolarmente tossico e fa sviluppare reazioni cutanee (pomfi) molto pruriginose o dolenti. Questo insetto è così resistente da sopravvivere alle temperature sotto zero dell’inverno, risentire poco dei fornelletti antizanzara e di poter pungere anche attraverso gli indumenti.

