Attenzione al carrello del supermercato: i bimbi possono cadere

Attenzione al carrello del supermercato: i bimbi possono cadere

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Parlo di questa notizia ansa di qualche giorno fa per un solo motivo: a mio parere noi genitori di oggi siamo sottoposti ad un terrorismo psicologico eccessivo in merito ai pericoli a cui possono andare incontro i nostri bambini. Per carità è vero che spesso quegli adorabili cuccioli sono in realtà delle piccole iene e nel giro di un secondo ne hanno combinato più di una, è vero che sono dei terremoti ed esagitati molto più di quanto eravamo noi alla stessa età, ma è altrettanto vero che i nostri genitori spesso ci facevano vivere in maniera più serena, più libera. Cadevamo, ci rialzavamo, ci ferivamo, ci medicavano. Oggi no, oggi è un pullulare di “attento qui, attento lì; non correre che cadi, non toccare questo che ti fai male”. Ghiaccio e il “buon vecchio” “lasonil” non si sa neppure cosa siano. Si corre al pronto soccorso.
Se in aggiunta all’ansia generale anche sul web si enfatizza ogni situazione di possibile pericolo secondo me non si vive più.
Pertanto ne scrivo per “onor di cronaca”, sperando che appunto venga letto solo come una notizia…

Secondo un’indagine Usa, oltre 24.000 bimbi seduti sul carrello del supermercato ogni anno finiscono al pronto soccorso a seguito di incidenti, significa uno ogni 22 minuti. L’indagine – pubblicata sul sito di NBC Health – è stata condotta presso il Nationwide Children’s Hospital di Columbus, Ohio, mentre un altro studio pubblicato sulla rivista Clinical Pediatrics mette in luce come  la frequenza di questo tipo di incidenti negli under 15, sembrerebbe essere quasi raddoppiata negli ultimi 20 anni. Gli incidenti riguardano ovviamente soprattutto i bambini più piccoli, dai neonati a 4 anni, in quasi l’85% dei casi.
È evidente che i genitori non si debbano distrarre (cosa di per sé non facile mentre si deve fare la spesa) perché in un attimo il bimbo seduto sul carrello attratto da qualcosa sullo scaffale si può sporgere e quindi cadere.
Il consiglio dato è pertanto quello di  usare i carrelli bassi tipo macchinina in cui il piccolo va sicuro alla guida.
Carrelli che però, aggiungo io, sono disponibili solo nei grossi ipermercati e per di più a pagamento, oltre al fatto che non sono usufruibili dai bambini molto piccoli. Per fortuna che a nessuno è venuto in mente di suggerire di lasciare a casa i bambini mentre si va a fare la spesa…