Durante le vacanze di Natale mi è arrivato il messaggio di un’amica che mi diceva che il suo bambino dell’età del mio accusava un forte dolore all’inguine, non sapendo di cosa si trattasse si era recata al pronto soccorso. Le cose strane capitano sempre sotto le feste quando i pediatri sono in ferie ed io pur avendo avuto il sentore che non fosse nulla di grave, lì per lì non ero riuscita a formulare una diagnosi specifica. Ero pertanto molto curiosa di sapere la diagnosi finale. Che non si fece attendere: pubalgia.
La pubalgia, detta anche sindrome retto-adduttoria è caratterizzata da un dolore localizzato nella regione del pube e dell’inguine dovuto ad un’infiammazione cronica o acuta della zona; la causa è un eccessivo lavoro dei muscoli che vanno ad inserirsi sull’osso del pube. E’ questa un’infiammazione assai diffusa tra i giovani che praticano sport, soprattutto calcioCause:
– ripetuti microtraumi
– alcune patologie come il diabete, o le patologie reumatiche rendono vulnerabile il sistema muscolo-tendineo
– alterazioni della colonna dorsale e lombare come scoliosi, lordosi e le rigidità determinando un disequilibrio tra i muscoli che si inseriscono nel pube, causano pubalgia
– malformazioni del ginocchio come il varismo, la dismetria degli arti inferiori che crea uno slivellamento del bacino o le patologie dell’articolazione dell’anca sono responsabili di un’ alterata meccanica muscolare
– lesioni dell’ articolazioni tibio-tarsica o del ginocchio che nel tempo alterano il cammino e la corsa, con conseguente sovraccarico funzionale.
sintomi:
dolore in sede pubica che varia da un semplice “fastidio” sino ad essere così intenso da interferire con le attività quotidiane e non permettere il sonno. Nel caso degli atleti spesso il dolore si presenta in seguito ad un allenamento intenso o una gara, altre volte è presente prima della prestazione e scompare con il riscaldamento, per poi ripresentarsi più acuto caricando gli arti; nei casi più gravi impedisce l’attività sportiva.
diagnosi:
– radiografia del bacino
– ecografia muscolo-tendinea
– risonanza magnetica.
Terapia:
La terapia deve correggere le cause meccaniche: migliorare la postura, ridurre la dismetria e correggere i carichi patologici con plantari su misura. Nel caso degli atleti il riposo assoluto solo per pochi giorni associando un programma riabilitativo per il recupero funzionale. Le terapie fisiche come il Laser, la tecar terapia e le onde d’urto possono essere utilizzate per diminuire il dolore e facilitare il recupero funzionale e il ritorno all’attività sportiva in tempi più brevi. Talora è utile assumere farmaci antinfiammatori
Nel caso però del dolore inguinale in un bambino fra gli 8 e i 12 anni si può trattare di un’altra patologia dell’anca: la epifisiolisi, ovvero l’infiammazione della delicata cartilagine di accrescimento nel collo del femore
con conseguente difficoltà a sostenere il peso corporeo. In tal caso è indispensabile effettuare radiografie e risonanza magnetica. Fatta la diagnosi è necessario il riposo, farmaci antinfiammatori e fisioterapia; in un secondo momento immobilizzazione ed intervento chirurgico.


