Morbillo e vaccinazione

Morbillo e vaccinazione

Morbillo e vaccinazione

Qualche giorno fa è arrivata a casa una lettera da parte della regione Lombardia, stranamente intestata sia a me che a Papàchef. All’interno l’oggetto: vaccinazione contro poliomelite, difterite, tetano e pertosse (vaccino tetravalente) e vaccinazione contro morbillo, parotite, rosolia (MPR).

Cari genitori, è giunto il momento per Supernano di praticare la 4° dose del vaccino tetravalente (poliomielite, difterite, tetano e pertosse) e la seconda dose del MPR (morbillo-parotite-rosolia)…

Seguono le spiegazioni del perché sia importante mantenere alto nel tempo la protezione nei confronti delle rispettive malattie, le schede sui vaccini e la sede dei consultori dove potersi recare.

Chiaramente ero al corrente che fra i 5 e i 6 anni avrei dovuto effettuare i richiami, ma ero molto scollegata sul fatto che Supernano ha già compiuto i 5 anni. Quanto mi costerà convincerlo a fare questa doppia vaccinazione? Chissà se gli basterà una giornata a casa solo per lui con la mamma. Mentre riflettevo sulle mie abilità di persuasione apro la mail e da un sito medico arriva la notizia:

Allarme morbillo, a rischio anche bimbi vaccinati una sola volta.

Un motivo in più per vaccinare Supernano.

Il morbillo è una delle malattie più contagiose che esistano e può dar luogo a complicanze anche letali. L’unico ‘scudo’ per proteggersi dal virus che causa il morbillo è la vaccinazione. In realtà può capitare che anche un bambino vaccinato si ammali. Questo perché per una risposta anticorpale idonea, c’è bisogno di effettuare un richiamo dopo 2-3 anni, richiamo che spesso non viene eseguito. Queste informazioni vengono dal presidente della Federazione Nazionale Medici Pediatri (FIMP). Secondo il pediatra, la copertura vaccinale contro il morbillo in Italia è disomogenea. In molte Regioni, come la Campania e la Calabria, non si arriva al 50%, mentre in Puglia, Veneto, Piemonte, Sicilia si sfiora il 90%. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha reso noto che i casi di morbillo registrati nel 2011 in Europa sono, in alcune zone, già più numerosi di tutti quelli del 2010. La situazione più preoccupante è in Francia, dove tra gennaio e marzo si è quasi toccata quota 5 mila casi, su un totale di 6.500 in tutta Europa. Altri focolai si sono registrati in Belgio, Spagna, Serbia e Turchia.

L’ Italia al momento non registra situazioni a rischio, mentre lo scorso novembre, si è verificata un’epidemia nella zona di Treviso: sono stati segnalati 12 casi di morbillo tra i 15 mesi e 39 anni d’età. Cinque pazienti sono stati ricoverati. 11 persone non erano mai state vaccinate e uno aveva ricevuto una sola dose di anti-morbillo nel 1985. Da qui la raccomandazione di effettuare la vaccinazione: fra le vaccinazioni quella per il morbillo è fra le più importanti, viene inoltre consigliato un richiamo per far sì che lo scudo immunitario funzioni al meglio. Chi non esegue la vaccinazione o la esegue solo una volta è quindi a rischio di dover fare i conti con una malattia che nel 20-30% dei casi ha come complicanza otite e broncopolmonite, ma in un caso su mille evolve in pericolose meningoencefaliti.

Supernano, che tu lo voglia o no, ti tocca!!!