Auguri papàchef, auguri nonostante a te queste feste non piacciano, non siano mai piaciute. Condividevo questa tua idea anni fa quando la festa degli innamorati era tutti i giorni, quando non poteva esserci nulla che ci potesse far trascurare l’un l’altro; adesso purtroppo è diverso. Ci sono giorni che ci incrociamo appena: tu entri, io esco, in un gioco di incastri per stare con i bambini; ci sono delle sere in cui pronunciando un “buonanotte” fra i denti crollo addormentata in un nanosecondo; ci sono giorni in cui fra lavoro, stanchezza, arrabbiature con i figli finiamo per non considerarci un gran che. A questo punto ben venga il 14 febbraio perché ogni tanto un pensiero, un gesto d’affetto fanno piacere. Perché significa che ancora ci ricordiamo di noi. Nonostante tutto e tutti.
Il mio pensierino è ovviamente fatto a 6 mani. I bambini sono molto più creativi di me e nei lunghi pomeriggi invernali non è raro che chiedano di inventarmi qualcosa. “mamma ci piace quando facciamo insieme i lavoretti”. Già…il web è pieno di idee ma oltre al fatto che io sono un po’ negata per le opere manuali, non sempre abbiamo il materiale per realizzarle; Di capsule di caffè invece siamo pieni. Anzi strapieni, considerando quanto ne bevo dato il mio sonno cronico.
Ed ecco l’opera è compiuta.
Buon San Valentino papàchef!


